Guida a Lipari

Lipari, in pratica.

Lipari non si improvvisa. Soprattutto se si parte dalla strada per Pirrera, a 400 metri di quota. Questa guida è pratica, onesta, scritta da chi conosce l'isola davvero.

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Come arrivare

Si arriva a Lipari in traghetto o aliscafo da Milazzo (circa 1 ora), Messina o Napoli. Da Milazzo partono le corse più frequenti, consigliamo di prenotare con anticipo in alta stagione, soprattutto se si vuole portare l'auto.

Importante

Per imbarcare l'auto sull'isola è necessario aver prenotato almeno 7 notti di soggiorno (normativa comunale). Con meno di 7 notti, l'auto rimane sul continente.

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Trasporti sull'isola

Da Pirrera auto o motorino sono indispensabili: il dislivello di 400 metri non è adatto alle biciclette comuni. Noleggi di motorini e auto si trovano facilmente in centro a Lipari. Parcheggio disponibile su strada adiacente al cancello delle case.

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Spiagge

Le spiagge più belle non sono sempre le più facili da raggiungere, ed è giusto così. Da Pirrera una scalinata panoramica scende direttamente a Canneto, la spiaggia più vicina e una delle più grandi dell'isola, con ciottoli neri di origine vulcanica e acqua limpidissima. Dalla piazza di Canneto partono anche i gozzi, grandi e piccoli, che portano alle spiagge meno accessibili dalla strada.

Lipari ospitava una grande cava di pomice: più di un secolo fa era una risorsa primaria dell'isola. Molti degli edifici un tempo adibiti alla lavorazione e allo stoccaggio si affacciano oggi su spiagge suggestive, ed è proprio in uno di questi luoghi di archeologia industriale che si trova il ristorante e bar delle spiagge bianche. Una granita o un piatto di spaghetti in riva al mare, in un'atmosfera davvero particolare.

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Escursioni

Ci sono molti itinerari possibili, ma non improvvisatevi esploratori: l'isola è vulcanica, fatta di pomice, ossidiana e caolino, che a seconda del meteo possono diventare cedevoli o taglienti. In primavera e in autunno si organizzano molti giri, soprattutto a piedi. In estate i vulcani delle Eolie si esplorano anche dal mare: Vulcano è quasi una passeggiata, mentre Stromboli è più impegnativo e conviene affrontarlo con una guida.

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Cosa aspettarsi

La pomice non viene più estratta e la famosa discesa di polvere bianca non è più accessibile, ma ha lasciato davanti a sé uno specchio d'acqua bianco e cristallino. Sulle isole l'accesso al mare è spesso fatto di grandi ciottoli, dove l'acqua diventa subito profonda: portate un paio di scarpette e una maschera, il mare è ancora pieno di pesci colorati.

Per il panorama c'è l'imbarazzo della scelta, ma se volete godervi il tramonto andate ad Acqua Calda, dove un tempo si caricava la pomice diretta al continente. È il posto giusto per un aperitivo o una cena romantica.

Le spiagge sono quasi tutte attrezzate, ma non aspettatevi un lido: quasi sempre c'è chi affitta sdraio e ombrelloni, a volte con qualcosa da mangiare. Le eccezioni esistono, come la spiaggia del Gabbiano, quindi portate sempre acqua e protezione solare.

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Le altre isole

Vulcano è la più vicina a Lipari, a pochi minuti di traghetto. Oltre al cratere e ai fanghi sulfurei, in barca si raggiungono la Grotta del Cavallo e la spiaggia di Gelso.

Stromboli è un breve viaggio in aliscafo o in nave. Oltre al vulcano sempre attivo, le spiagge nere offrono acqua resa tiepida dall'attività vulcanica. Stromboli e Ginostra sono la stessa isola, ma due mondi separati dalla Sciara del Fuoco. Se arrivate in nave, vale la pena restare svegli sul ponte quando si attracca.

Salina è la seconda più grande dopo Lipari, circa 15 minuti di aliscafo. Se andate a Lingua fermatevi da Alfredo, per un pane cunzato o una granita di fichi. La riserva naturale delle felci è una salita di un paio d'ore a piedi, impegnativa d'estate.

Panarea è l'isola dei VIP, ma oggi meno discoteca e più cene e aperitivi.

Alicudi e Filicudi sono le più lontane ed essenziali. A Filicudi, il 3 agosto, la festa di Santo Stefano richiama molti visitatori, con fuochi d'artificio tra i più belli dell'arcipelago e imbarcazioni che partono da Lipari.

Le gite in barca, diurne e notturne, si prenotano lungo il corso di Lipari. Importante: ad agosto non è consentito trasportare auto o motorini tra le isole, e dove lo sbarco dei mezzi è permesso serve una prenotazione di almeno 7 giorni.

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Mangiare

L'offerta di cibo a Lipari è abbondante. La granita, per i locali, è colazione, soprattutto quella al caffè con panna: discuterete a lungo su quale sia la migliore, ma alla fine è questione di gusti, c'è chi la ama amara e liquida e chi mantecata e dolce. Il cannolo migliore è quello riempito al momento; cioccolato o pistacchio, dipende da voi.

Per lo street food, arancini, pizzette e rustici, il più tipico è la schiacciata, li trovate in panetteria o rosticceria: Mancia e Fui sul corso di Lipari, Papisca a Canneto. Per cena, un cuoppo di pesce fritto o una crudità di spada si gustano direttamente in pescheria. I ristoranti più frequentati dai locali sono spesso in alto, verso Pianoconte. Ad agosto, tutto ciò che è in centro o sul mare va prenotato.

E per l'aperitivo al tramonto, Quattropani: vino, birra o cocktail accompagnati da fritturine, con il sole che cala sul mare.

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La spesa

Per la spesa quotidiana il punto di riferimento sull'isola è la catena D'Anieri, con punti vendita sul corso di Lipari (via Vittorio Emanuele) e a Canneto. Hanno tutto: alimentari, ortofrutta, macelleria, e i prodotti tipici eoliani (Malvasia, capperi, dolci di mandorla) se volete portare qualcosa a casa.

Il pesce fresco si trova in pescheria o a Marina Lunga, la mattina presto. Per frutta e verdura, oltre al D'Anieri sul corso, l'assortimento migliore è nel negozio con bar tra la rivendita degli aliscafi e la capitaneria. A Canneto, sul lungomare, c'è anche un fruttivendolo che vende uova di pollaio.

Per il pane, si trova anche quello a lievito madre. Se siete vegetariani o vegani, chiedete sempre se contiene strutto: a volte viene usato nell'impasto.